Minori e gioco d’azzardo: cosa succede?

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minorenni e gioco d'azzardo

Le mamme sono sempre più preoccupate, perché la ludopatia non è un problema solo degli adulti. Sempre più centri di betting, magari vicino alle scuole, oppure i siti online facili da raggiungere, sono presi di mira dai minorenni, con conseguenze anche gravi. Cosa fare?

Uno su due a rischio dipendenza

Secondo una recente ricerca presentata dall’AGCOM, i ragazzi tra gli 11 ai 19 anni non sono immuni dal gioco d’azzardo, anzi. Uno su due gioca regolarmente, ma pensa che non sia un problema.

Il gioco d’azzardo si trova molto facilmente e quando gli esercizi commerciali (giustamente) vietano l’ingresso ai minorenni, è online che si crea la dipendenza. Infatti, basta usare la carta di credito e i dati di mamma e papà per iniziare a giocare, senza che nessuno sospetti nulla finché non arrivano forti perdite.

Ma perché per i minorenni il gioco d’azzardo è un’idea così meravigliosa?

Perché il gioco d’azzardo piace ai più piccoli?

Il gioco d’azzardo piace ai minorenni per tanti motivi. Prima di tutto, a promuoverli sui social network e in televisione sono i beniamini dei più piccoli. Attori e calciatori, oppure persone riconosciute “di successo” attirano grandi e piccini.

Se in casa si scommette e si mostra questa come una cosa sempre positiva, è normale che i ragazzini cerchino di imitare il comportamento, tentando di trovare strategie online per scommettere.

La passione si trasforma in patologia quando si comincia a vincere. Se per i grandi l’adrenalina sale, per i più piccoli significa “avere successo” e avere, per un attimo, dei soldi propri senza lavorare.

Le tante ore davanti al computer sono un primo segnale per capire se c’è un rapporto tra minorenni e gioco d’azzardo in casa. Ce ne sono anche altri, che si possono verificare senza che tuo figlio lo sappia.

I segnali che fanno preoccupare le mamme

Oltre alle tante ore al computer o allo smartphone, è molto importante verificare le carte di credito. Ce ne sono alcune disponibili per i minorenni (intorno ai 15-16 anni), e dare la fiducia di una carta di credito a un figlio dovrebbe essere qualcosa di meritato.

Se sai che tuo figlio non ha una carta di credito, ma sospetti che giochi d’azzardo online, conviene verificare il saldo disponibile sulle tue carte di credito. In più, dovresti anche vedere quanti contanti ha a disposizione.

Ci sono tantissimi ragazzi che giocano la sera davanti al computer e non sempre si tratta di gioco d’azzardo. Quindi, conviene vedere anche se il primo pensiero di tuo figlio è di mettersi davanti al computer e se lo trovi la mattina già “in postazione”.

Se il rendimento a scuola è calato moltissimo, oppure se il ragazzo passa da momenti di euforia a momenti di tristezza assoluta, il consiglio è di parlare prima con lui, per scoprire se ci sono problemi.

Difficile capirlo dalla cronologia, ormai molti ragazzi sanno che per cancellarla basta un click.

Cosa fare?

Dopo le verifiche, è importante chiedere aiuto a un consultorio, oppure alle associazioni che combattono la ludopatia. Purtroppo, non è facile uscirne, ma agire tempestivamente è importante per la serenità della famiglia.

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