Sesta malattia: cos’è e come riconoscerla

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Sesta malattia o rosolea è patologia esantematica conosciuta anche come febbre dei tre giorni; si tratta di una malattia infettiva che colpisce esclusivamente i bambini tra i 6 mesi ed i due anni di età.

Perchè Sesta malattia? La si definisce “sesta” malattia in quanto è considerata come la sesta patologia che si manifesta durante la fase infantile dopo morbillo, scarlattina, rosolia, morbo di Dukes ed eritema infettivo.

Di rado, la rosolea contagia gli adulti, in quanto immuni alla patologia, essendone già venuti in contatto durante la fase di infanzia. Di qui la spiegazione della sua denominazione; in questa guida cerchiamo di comprendere meglio le cause, la sintomatologia, l’incubazione, la durata, i pericoli, come curarla e come cercare di prevenirla. Procediamo con ordine e buona lettura!

Sesta malattia: cause e sintomatologia

La sesta malattia o roseola è provocata da due virus appartenenti alla famiglia degli Herpes virus, Herpes virus umano tipo 6 e Herpes virus umano tipo 7, identificato più recentemente, che infettano i linfociti B.

Si tratta di una patologia infettiva frequente in autunno e in primavera che ha un’incubazione di circa dieci giorni e si manifesta con una leggera infezione alle vie respiratorie e con febbre improvvisa.

Il piccolo può apparire nervoso, avere un calo dell’appetito e mostrare del gonfiore ai linfonodi del collo; inoltre, può presentare convulsioni che si manifestano con la perdita di conoscenza, irrigidimento muscolare e vertigini.

Dinanzi a questi sintomi la mamma del piccolo deve subito attivarsi e chiamare il pediatra o portare il bambino all’ospedale.

In casi di crisi convulsiva, è necessario sdraiare il piccolo su un fianco e somministrare degli antifebbrili per provocare un calo della temperatura corporea.

Decorse 48 ore compare l’esantema, si manifestano dei piccoli puntini di color rosa-rosso che si evidenziano prima sul busto e sul collo per, poi, comparire su gambe, cosce e braccia, scomparendo decorse le 24/48 ore. Spesso ai puntini di colore rosato-rossastro, si manifestano dolori articolari e muscolari.

La sesta malattia si manifesta mediante contatto diretto con il muco e la saliva del soggetto infetto (anche un semplice starnuto può essere “veicolo” di trasmissione del virus).

I virus Herpes virus 6 e Herpes virus umano tipo 7, penetrano attraverso le mucose delle vie repiratorie e, anninandosi nel nuovo paziente, il decorso della patologia è assolutamente benigno e si risolve dopo tre giorni al massimo, senza particolari rischi o complicazioni.

Dopo la febbre alta che ha una durata variabile dai 3 ai 7 giorni, il bambino accusa la comparsa delle manifestazioni cutanee su petto, pancia e schiena, per poi diffondersi anche su viso, collo e braccia.

I sintomi più comuni della sesta malattia sono ascrivibili ai seguenti: febbre, mal di gola, malessere, tosse, perdita di appetito, diarrea, esantema (che si manifesta con la sparizione della febbre).

L’eruzione cutanea scompare decorso qulache giorno e, negli adulti, la sesta malattia è decisamente rara, in quanto nella maggior parte dei casi si acquisce immunità durante il periodi infantile.

Esistono dei pericoli intrinseci alla comparsa della sesta malattia che non devono assolutamente essere sottovalutati: il veloce aumento della febbre può portare alla comparsa di convulsioni febbrili che possono portare a spasmi, perdita di coscienza, disorientamento, etc.

Si tratta di sintomi che possono spaventare e che devono essere segnalati al medico curante.

Sesta malattia: cura farmacologica e omeopatica

In caso di comparsa della sesta malattia, salvo la somministrazione di farmaci volti a ridurre la febbre alta (paracetamolo, ibuprofene, …), solitamente altri antibiotici non vengono somministrati perché la sesta malattia è cagionata da un virus e non da un batterio.

Si consiglia di non somministrare al piccolo l’aspirina: essendo di natura virale, la sesta malattia non si cura con gli antibiotici ma tende a fare il suo decorso spontaneo e, nel giro di qualche giorno, scompare.

Gli unici farmaci indicati sono gli antipiretici, come il paracetamolo e quando il piccolo guarisce, può tornare a scuola.

Chi fa ricorso ai rimedi omeopatici può fare ricorso a Pulsatilla 9 CH e, per attenuare la febbre alta è possibile fare ricorso alla Belladonna 7 CH e ai pidioni di rame.

Fondamentale è reidratare il piccolo, incoraggiandolo a bere liquidi come acqua con succhi di frutta o concentrati di verdura oppure del brodo cotto con la carne magra.

Perfetta l’assunzione di latte, pappe al riso, alla frutta, omogeneizzati alla carne e pesce, frullati e farina lattea arricchita con calcio e vitamina C e D. Grazie al suo valore nutritivo ed alla facile digeribilità, la farina lattea è adatta come integratore ed è un alimento molto gustoso al sapore di latte, biscotto e cacao.

Altri buoni suggerimenti che occorre seguire: non coprire mail il bambino in maniera eccessiva, optare sempre per vestiti leggeri, oppure mutandine e magliettina di cotone.

Non usare coperte pesanti quando è a letto: in tale modo, la pelle traspira e disperde calore; non forzarlo a mangiare, ma è bene somministrare piccoli pasti facilmente digeribili.

Come prevenire il contagio della sesta malattia

La sesta malattia non è come altre patologie esantematiche, ma è bene prendere qualche precauzione:

  • far lavare spesso le mani al piccolo ed evitare che si metta le mani in bocca,
  • tenere pulite le superfici che possono venire a contatto con il bambino,
  • farlo starnutire in un fazzoletto di carta,
  • non condividere bicchieri, posate, asciugamani, etc.

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