Sbiancamento denti: cos’è, costi, dentista e fai da te

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Il sorriso in una persona esteticamente conta molto. Avere denti bianchi dà sicuramente una marcia attrattiva in più. Soprattutto in un’epoca estremamente edonista e appariscente come quella in cui viviamo, dove l’apparire anziché l’essere nei rapporti sociali si è amplificato a causa dei Social network. Tuttavia, col tempo i denti possono ingiallire, anche a causa di agenti aggressivi come la caffeina, il tabacco ed il cibo che ingeriamo quotidianamente. Anche lavarli tre volte al giorno dopo i pasti può non bastare. Benché i dentifrici promettano miracoli negli spot televisivi, lo smalto può finire per essere invecchiato, ingiallito o comunque grigiastro. Un modo per far tornare splendente il nostro sorriso è lo sbiancamento dei denti. Vediamo di seguito cos’è lo sbiancamento dei denti, quanto costa, come funziona, i tipi e i rimedi “fai da te”.

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Perché i denti diventano gialli

Prima di parlare nello specifico di sbiancamento dentale, dobbiamo capire nello specifico perché i denti diventano gialli. Diciamo che, come tutti gli elementi dell’organismo umano, anche i denti invecchiano. La colorazione dei denti deriva dalla dentina e non dallo smalto come si crede generalmente. Quest’ultimo, invece, essendo traslucido, lascia trasparire la colorazione naturale della dentina. La quale tende a diventare gialla e grigia a causa del progressivo assorbimento dei pigmenti lasciati e diffusi dagli agenti esterni aggressivi. I quali transitano tutti i giorni nella bocca. Vuoi per il cibo, vuoi per il fumo di sigaretta, vuoi per le bevande, soprattutto a base di caffè.

Ad aggredire il colore bianco dei denti sono fumo e tabacco, che contengono catrame e nicotina, rilasciando macchie brunastre. Altre cause sono il tannino, sostanza presente nel tè, caffè, vino rosso antibiotici. Poi ci sono le macchie bianche e macchie invece che attaccano i denti dall’interno, causate da anomalie nella mineralizzazione dello smalto. Questo fenomeno negativo avviene a sua volta per l’assunzione prolungata di farmaci, eccesso di fluoro, cause genetiche, età ed invecchiamento.

Cos’è lo sbiancamento denti

E qui subentra lo sbiancamento dentale. Con questo processo si indica la decolorazione di tutti i pigmenti che via via vengono assorbiti; fino ad ottenere una tonalità di bianco anche innaturale molto simile alla porcellana. Quindi, l’effetto va anche oltre il normale colore bianco dei denti. Non a caso, lo sbiancamento denti sta andando sempre più di moda anche in Italia per un fatto estetico. Mentre negli Usa lo è tra gli attori di Hollywood, tanto che ormai si usa il gergo “sorriso hollywoodiano” o “sorriso hollywood”.

Lo Sbiancamento denti deve essere fatto consultando dapprima il dentista, che indicherà il procedimento migliore al fine di eliminare le tante macchie che funestano il colore bianco dei nostri denti. In genere il dentista rimuove i depositi di tartaro e placca, tra le principali cause dell’ingiallimento dei denti, mediante strumenti meccanici.

Tipi sbiancamento denti

Lo sbiancamento denti viene effettuato mediante due metodi

Sbiancamento dei Denti Meccanico

In questa metodologia vengono utilizzate due sostanze: Pomice e Bicarbonato, le quali hanno un effetto abrasivo sulla superficie del dente rimuovendo quindi le macchie. La Pomice è un tipo di roccia di origine vulcanica, molto porosa e tanto leggera al punto da riuscire a galleggiare sull’acqua. I suoi usi sono molteplici. infatti, oltre allo sbiancamento dei denti, può servire per:

  • levigare e lucidare oggetti e materiali vari;
  • levigare anche la pelle di piedi e dei calli;
  • la depilazione di gambe, braccia e di zone del corpo non troppo sensibili.

Ancor più molteplici gli usi del Bicarbonato:

  • per le pulizie domestiche;
  • contro i cattivi odori;
  • per lavare gli animali domestici;
  • come digestivo;
  • per ammorbidire la propria pelle facendo il bagno;
  • per lavare il telaio della nostra auto.

Entrambe le sostanze le possiamo ritrovare in dentifrici sbiancanti oppure dal dentista, che utilizza Pomice e Bicarbonato nel processo di ablazione del tartaro mediante uno strumento ad ultrasuoni, il quale vibrando elimina oltre il tartaro anche alcune macchie.

Quali sono gli svantaggi di questa metodologia? Diversi. E’ in grado di eliminare solo alcune tipologie di macchie, poiché riesce a rimuovere solo piccole sfumature. Ancora, se il processo non viene effettuato a dovere, può arrecare danni allo smalto provocandone l’abrasione e l’usura. In genere, il metodo meccanico per lo sbiancamento denti viene prima effettuato apponendo sugli stessi degli agenti chimici. Poiché il dentista deve lavorare in un ambiente pulito e privo di tartaro e placca per avere esiti di successo.
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Sbiancamento dei denti con sostanze decoloranti

Per far tornare i denti bianchi, ingialliti per le cause suddette, occorre utilizzare sostanze capaci di penetrare all’interno della struttura del dente e quindi decolorare le sostanze pigmentanti. Le sostanze più utilizzate sono i perossidi di idrogeno e di carbammide, le quali sono in grado di ossidare le sostanze colorate che si depositano sullo smalto.

E quindi rendere il dente bianco e brillante. Tuttavia, anche lo sbiancamento dei denti con sostanze decoloranti ha i suoi svantaggi. In primis, la persona può essere particolarmente sensibile al prodotto utilizzato e gli effetti si notano nel giro dei primi tre giorni dal trattamento. Inoltre, l’agente sbiancante entrando in contatto con eventuali otturazioni può creare disagi e dolori al paziente. Ancora, l’agente sbiancante può entrare in diretto contatto con la mucosa gengivale, provocando bruciori e irritazioni.

Per ovviare a questi spiacevoli e fastidiosi effetti collaterali, sarà premura del dentista eseguire con precisione le istruzioni d’uso dell’agente decolorante. Il tutto, sempre rapportato alle precise condizioni del paziente. L’applicazione di queste sostanze decoloranti avviene tramite mascherine di precisione, realizzate appositamente sul dente del paziente tramite stampi. In questo modo, la sostanza entrerà in contatto solo col dente da curare e non con eventuali otturazioni presenti nella bocca o la mucosa gengivale.

Come sbiancare denti con rimedi fai da te

Se proprio non possiamo permetterci di andare dal dentista, esistono dei rimedi naturali “fai da te”. Ecco quali sono i migliori per lo sbiancamento denti:

  • Bicarbonato aggiunto a sale da tavola: occorre prendere mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio aggiunto a mezzo cucchiaino di sale da tavola. Per rendere il suo sapore più gradevole, si può aggiungere un pò di olio essenziale alla menta peperitasi. Va utilizzato per lavare i denti come fosse un normale dentifricio. Tuttavia, solo una volta a settimana, al fine di non danneggiare lo smalto;
  • bicarbonato aggiunto a succo di limone: utili contro le macchie provocate da fumo e caffè. Il limone però va usato con cautela, giacché può danneggiare lo smalto per la sua corrosività. Se ne consiglia pertanto l’uso solo una volta al mese. Alternandolo sfregando direttamente sui denti la scorsa di limone;
  • bucce di mele, pere, banane; scorza di arancio; le fragole, il sedano. Vanno strofinati sui denti per rimuovere molti batteri dalla bocca ee rimuovere le macchie;
  • risciacqui con l’acqua trenta secondi dopo i pasti, aiuta a prevenire la formazione di macchie;
  • aggiungere panna al Caffè e latte nel Thè: anche questi aiutano a prevenire la formazione delle macchie sui denti, poiché sono in grado di modificare la loro aggressività chimica sullo smalto dentale;
  • foglia di salvia fresca: anche essa, come le suddette bucce, va strofinata sui denti per ottenere il loro sbiancamento;
  • ingerire broccoli e cavoli: proteggono lo smalto dei denti, giacché contengono un composto minerale capace di produrre una pellicola trasparente che ricopre i denti. La quale ha un effetto protettivo contro il loro invecchiamento e contro le macchie;
  • molto meno conosciuta è la radice dell’albero di araak: arriva dal Medio Oriente, e anche essa va strofinata direttamente sui denti.

Altri rimedi “fai da te” riguardano l’uso di quegli agenti che contribuiscono all’ingiallimento dei denti. Nel caso di bevande gassate, il consiglio è di berle con una cannuccia, così da ridurre al minimo il contatto dei denti con gli acidi in essi contenuti come quello fosforico, citrico, malico e tartarico. Per quanto concerne le sigarette, anche esse notoriamente causano l’ingiallimento dei denti complici tabacco, nicotina e catrame. Se proprio non si riesce a smettere di fumare (cosa buona e giusta anche per altri effetti negativi sulla nostra salute) meglio usare un bocchino.

Vantaggi e svantaggi dello sbiancamento denti “fai da te”

Come per il trattamento curato dal dentista, ovviamente anche lo sbiancamento “fai da te” comporta degli svantaggi. Ecco i principali:

  • non c’è la supervisione di un dentista;
  • i prodotti che si trovano in farmacia hanno una scarsa quantità di perossido di idrogeno (in genere al massimo del 6%);
  • le applicazione preformate di mascherine, strisce e applicatori non corrispondono perfettamente alla anatomia dei propri denti, nonché alla reale lunghezza delle arcate;
  • lo sbiancamento finale non è molto efficace;
  • tempi del procedimento molto lunghi per ottenere risultati evidenti;
  • breve mantenimento dello sbiancamento, massimo un anno.

L’unico vantaggio rispetto allo sbiancamento professionale è il costo ridotto del procedimento. Ma pagato in tempistica e risultato finale.

Sbiancamento denti professionale da eseguire a casa

Esiste poi un procedimento a metà strada, tra il professionale e quello fai da te. Lo sbiancamento dei denti parte prima dal dentista con le prime due sedute, per poi essere proseguita a casa. Il dentista dovrà visitare il paziente per verificare che non ci siano carie o affezioni alle gengive, giacché se presenti possono ostacolare il trattamento e provocare spiacevoli effetti collaterali. Poi il dentista effettuerà un’altra seduta d’igiene dentale e prenderà le impronte delle arcate. Le quali ricaveranno il calco di gesso sul quale modellare le mascherine in plastica che conterranno il GEL sbiancante. Quest’ultimo è basato sul perossido di carbammide, fino al 35%.

Nel corso del secondo step, il dentista consegna al paziente le mascherine individuali e il prodotto sbiancante a base di perossido di carbamide che dovrà usare a casa. Il paziente dovrà inserire il gel negli appositi spazi della mascherina preformata preparata dal dentista, applicandola sulle arcate dentarie. L’effetto del gel sbiancante consiste nel contatto con l’ossigeno, penetrando tra i prismi dello smalto e ossidando così le sostanze colorate. La mascherina poi sarà tolta e occorrerà risciacquare i denti.

Lo sbiancamento professionale da eseguire a casa mostra i propri frutti già nel giro di 4-5 giorni, con poco più di mezz’ora al giorno di trattamento. Se invece fatto nello studio dentistico, occorreranno meno giorni poiché il dentista userà speciali lampade il perossido d’idrogeno. Anche questo tipo di procedimento da fare a casa presenta infine degli svantaggi, come l’utilizzo di eccessive dosi di perossido sbiancante sulle gengive, che può causare irritazioni nella bocca.

Sbiancamento denti con il laser

Un metodo molto veloce e anche molto efficace, è lo sbiancamento denti con il laser. Questa metodologia abbina l’azione sbiancante dell’agente a base di perossido di idrogeno con una luce ad alta intensità. Un mix che porta i denti ad un bianco smagliante. Il laser permette l’accelerazione della decolorazione dei denti ingialliti, eliminando tutte le macchie all’interno dello smalto.

Lo sbiancamento dei denti può avvenire con diversi tipi di lampade: al plasma, laser o di luce alogena. Differiscono tra loro in base alla potenza della sorgente e al potere del raggio di azione di diffusione.

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Costi sbiancamento denti

I costi dello sbiancamento dei denti possono essere molto vari come si può capire. Un conto è effettuare delle sedute dal dentista, un costo è iniziare dal dentista e proseguire a casa e un conto è provare con metodi “fai da te”. Ecco più o meno i prezzi medi:

  • quanto costa sbiancamento denti professionale: può andare dai 500 ai 700 euro, in base al tipo di procedimento e alla durata. Più i denti sono messi male (per ingiallimento o per altre patologie come carie, otturazioni, ponti, ecc.), più il dentista dovrà lavorarci ovviamente;
  • quanto costa sbiancamento denti professionale a casa: costa un po’ meno rispetto al precedente, proprio perché viene proseguito a casa. Il costo però sarà inferiore di un cento euro, poiché il dentista dovrà comunque sempre fornirci mascherine e materiali. Ciò che vengono a mancare sono le sedute successive;
  • quanto costa sbiancamento denti “fai da te”: può andare dai pochi euro per comprare frutta, ortaggi o bicarbonato, a qualche euro in più per i dentifrici specifici. Ma siamo ad un massimo di 5 euro. Invece, per prodotti più specifici acquistabili in Farmacia (come strisce sbiancanti o mascherine), ci si aggira intorno ai 50 euro.

Morale della favola: più vogliamo ottenere risultati rapidi, quindi denti bianchi e splendenti in poco tempo, più dovremo spendere. In tutti i casi, che si tratti di “fai da te” o intervento del dentista, non possiamo eccedere troppo. Altrimenti rischiamo di ledere lo smalto dei denti.

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