Visita oculistica pediatrica: perché farla, quando farla e come

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visita oculistica pediatrica

La visita oculistica pediatrica permette di scoprire subito se i neonati hanno dei difetti di vista. La visita è fatta da un oculista esperto, che ha delle tecniche per scoprire se va tutto bene. Ecco quali sono i segnali da tenere in considerazione per decidere se fare una visita oculistica pediatrica.

Le statistiche

In Italia, un bambino su 5 ha problemi di vista. Lo dicono le statistiche, che puntano il dito sulla scarsa attenzione a questo fenomeno, in realtà un po’ difficile da riconoscere. Si tratta di 2 milioni di bimbi, dai 3 ai 10 anni.

Come si interviene e come ci si rende conto? Prima di tutto, pochi sanno che la prima visita oculistica pediatrica si fa appena nati. Infatti, è proprio l’ospedale a fare una serie di test, tra cui quello della vista.

Il test successivo si può fare intorno ai 2 anni. In questo modo, si può intervenire in anticipo su alcune malattie diffuse, come la miopia. Infine, se ne fa uno a 5 anni, per capire l’andamento e prevenire. In questi casi, i bambini potranno rispondere, anche se non sanno ancora leggere.

Infine, la visita oculistica pediatrica va fatta ogni 2 anni, in linea con l’andamento degli adulti.

Quando fare la visita

Nei primi mesi, gli occhi non sono abbastanza sviluppati e si vedono delle ombre. Questo spiega anche perché i bambini molto piccoli non riescono a riconoscere la stessa persona se indossa degli occhiali o meno.

La visita è un obbligo quando si vede che, nel primo anno, il bambino non riesce a focalizzare bene gli oggetti. Sbatte spesso, non tocca bene gli oggetti, perché non li vede bene e sgrana gli occhietti per vedere meglio.

Vuol dire che c’è qualcosa che non va. I bambini in età scolare possono avere problemi di vista se si avvicinano troppo a televisore, computer, smartphone e tablet. In più, i bambini spesso soffrono di mal di testa, non riescono a concentrarsi bene e hanno difficoltà anche a riconoscere un compagno di banco o qualcosa in lontananza.

In questi casi, fare la visita è l’unico modo per capire cosa sta succedendo, in accordo con il pediatra.

Come prevenire

Anche se la visita è obbligatoria e periodica, si possono fare molte cose per proteggere la vista. Prima di tutto, si può evitare di mettere il bambino davanti alla tecnologia o alla TV per molto tempo. Dopo lo studio, è bene fare un riposino o giocare con giocattoli più “tradizionali”.

In più, è fondamentale che il bambino dorma fino a 10 ore al giorno, per sentirti riposato, ma anche per non affaticare troppo gli occhi.

Infine, in caso di infezione, si può chiedere all’oculista un collirio adeguato. Può succedere anche per via del freddo o di malattie comuni, che nei bambini possono essere più pesanti.

A chi rivolgersi

La prima cosa da fare è informare il pediatra. A quel punto, sarà semplice trovare un oculista in zona in grado di scoprire cosa sta succedendo e cosa fare per evitare problemi di vista per il futuro del tuo bambino. Con un po’ di attenzione, si garantisce anche la sua salute!

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