Bacche di goji: cosa sono, quante mangiarne, benefici

Bacche di goji: cosa sono, quante mangiarne, benefici

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Avete mai sentito parlare delle Bacche di Goji? Se la risposta è no, ci pensiamo noi con quest’articolo. In effetti sarebbe un peccato non conoscerle, visto che le bacche di Goji hanno moltissime proprietà benefiche per il nostro organismo.

Non a caso, dalla terra originaria da cui provengono, il mistico e martoriato Tibet, vengono ritenute il frutto della vita e della longevità. Le bacche di Goji sono coltivate anche in Italia e in Europa. Pure nel proprio giardino di casa, al fine di averne a disposizione sempre di fresche. Inoltre, fatte essiccare, possono essere consumate anche nel tempo. Ma vediamo meglio di seguito cosa sono le bacche di goji, quali proprietà contengono, quali eventuali controindicazioni e quanto è consigliato mangiarne.

Quali sono le origini delle Bacche di Goji

Ne esistono due specie: il Licyum Barbarum L. e il Lycium chinense, appartenenti alla famiglia delle Solanaceae. Vale a dire di patate, pomodori, tabacco, melanzane, peperoncino e Belladonna.

Da cosa deriva il suo nome? Il Lycium deriva da Licia, una regione dell’Anatolia meridionale. Non a caso, è noto nella medicina tradizionale cinese col nome di Frutto di Licia. Il termine Goji deriva dal termine cinese che indica bacca. Non a caso, si avvicina anche all’espressione persiana per indicare una bacca.

Il termine Goji fa la sua prima comparsa nel mondo occidentale grazie all’etnobotanico nord-americano Bradley Dobos, nel 1973. trattasi di bacche rosse che provengono come detto dal Tibet, ma anche da Mongolia e Cina. In questi luoghi vengono coltivate da millenni e sono essenziali per la medicina tradizionale cinese. Particolarmente importante per la loro coltivazione è il fiume Huang He, che rende il terreno circostante molto fertile tramite i suoi bacini alluvionali. Il suo colore è rosso, di forma leggermente allungata e contenente diversi semini appiattiti.

Cosa contengono le bacche di Goji fresche o essiccate

Vediamo ora i valori nutrizionali contenuti nelle bacche di Goji, sia per quanto concerne quelle consumate appena raccolte sia quelle consumate quando essiccate.

Valori nutrizionali delle bacche di Goji essiccate

Ecco i valori nutrizionali contenuti in 100 grammi di bacche di goji essiccate:

  • Grassi totali 1,79 g
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 192 mg
  • Potassio 50 mg
  • Carboidrati totali 69,21 g
  • Fibre 4,8 g
  • Zuccheri 54,62 g
  • Proteine 14,07 g
  • Vitamina A 0% Rda
  • Vitamina C 0% Rda
  • Ferro 17% Rda
  • Calcio 4% Rda

Inoltre, le bacche di goji essiccate non contengono colesterolo. Come del resto ogni vegetale che si rispetti.

Valori nutrizionali delle bacche di goji fresche

Le bacche di goji possono essere consumate anche subito la loro coltura. Ecco i valori nutrizionali contenuti in 300 grammi:

  • Grassi 0 mg
  • Colesterolo 0 mg
  • Sodio 105 mg
  • Potassio 0 mg
  • Carboidrati totali 22 g
  • Fibra alimentare 2 g
  • Zuccheri 15 g
  • Proteine 4 g
  • Vitamina A 6%
  • Vitamina C 2%
  • Calcio 2%
  • Ferro 2%

Quali sono i benefici nel consumare le bacche di goji

Innanzitutto, le bacche di goji sono un prezioso antiossidante naturale per combattere i radicali liberi. Proteggono la pelle e i tessuti dell’organismo; inoltre, rinforzano il proprio sistema immunitario e aiutano a prevenire le malattie. Per i suoi benefici, viene accomunati a more, mirtilli e lamponi.

Tali bacche hanno doti curative anche per la vista. Inoltre, sembrano dare anche benefici alla vitalità e alla longevità degli individui.

Ecco un elenco di tutti i benefici di cui si trae consumando le bacche di Goji:

  • antiossidanti naturali
  • contrasto ai radicali liberi
  • prevenzione dei tumori
  • regressione dei tumori
  • riduzione del colesterolo
  • proprietà antinfiammatorie
  • aiuterebbe contro l’Alzheimer
  • ricche di acidi grassi essenziali
  • arrecano benefici alla vista
  • sono ricche di vitamina C (soprattutto se consumate fresche)
  • aiutano il metabolismo
  • migliorano il sonno notturno
  • gestiscono al meglio gli zuccheri contenuti nel sangue
  • aiutano a perdere peso
  • riducono l’appetito fuori pasto
  • riducono la massa di cellulite in eccesso
  • rinforzano il proprio sistema immunitario
  • prevengono gli infarti
  • prevengono i virus
  • prevengono la formazione di funghi e parassiti.
  • pare abbiano anche benefici afrodisiaci

Per comprendere il valore antiossidante di un alimento esiste il cosiddetto Test ORAC. Orbene, basta dire che se il mirtillo viene considerato notoriamente antiossidante, avendo un valore di 2.036 Orac, le bacche di goji hanno avuto come risultato 25.300 Orac.

Le bacche di goji fanno davvero dimagrire?

Queste bacche rosse portano anche la nomea di aiutare a dimagrire o quanto meno a tenere il peso forma poiché danno un senso di sazietà. Tuttavia, vanno consumate in maniera regolare. Inoltre, come citato nel suddetto elenco, aiutano a ridurre la massa di cellulite e per rinforzare il sistema immunitario.

Qual è il sapore delle bacche di goji

Prima di mangiarle o berle, è giusto sapere quale sia il sapore di questi frutti. E’ molto simile a quello dei mirtilli, dell’uva passa, dei lamponi e delle fragole.

Come consumare le bacche di goji e in quali quantità

In commercio è possibile trovare le bacche di goji essicate. Per consumarle, è consigliato idratarle prima in acqua, come si fa ad esempio con l’uvetta prima di usarla per un dolce. Per idratarle, queste bacche vanno immerse in un bicchiere d’acqua e attendere poi che si ammorbidiscano. Riguardo la quantità, viene suggerito di consumare tra i 15 e i 45 grammi. Più precisamente, da uno a tre cucchiai per gli adulti al giorno e da uno a tre cucchiaini per i bambini. Se invece si vuole preparare un succo con queste bacche tibetane, la quantità è di 120 ml. Infine, in caso le abbiate acquistate fresche, o coltivate da voi in casa, allora la quantità consigliata è di trenta grammi al giorno.

Ricapitoliamo quindi le quantità giornaliere a seconda del tipo di bacche di goji e della fascia di età:

  • dai 15 ai 45 grammi di bacche essiccate al dì
  • trenta grammi di bacche fresche al dì
  • 120 ml di succo dal dì
  • da uno a tre cucchiai di bacche di goji disidratate al giorno per adulti
  • da uno a tre cucchiaini per i più piccoli

Miglior modo per mangiare le bacche di goji

Tali bacche rosse asiatiche possono essere gustate mescolate con altri frutti secchi (come i succitati mirtilli o frutti di bosco), in yogurt, nella macedonia con frutta fresca, in frullati o inseriti in succhi di frutta. E’ possibile anche dilettarsi creando barrette energetiche come quelle usate da chi fa sport. In tisane, tè freddo, marmellata senza cottura addensata con i semi di chia, nei dolci e nel gelato per renderlo più croccante.

Se mangiate da sole, sia secche che fresche o in formato liquido, meglio assumerle lontano dai pasti. Così da assorbirne al meglio i valori nutrizionali.

Come coltivare le bacche di goji in casa

Come tante altre piante provenienti dall’Asia che apportano notevoli valori nutrizionali all’organismo, anche queste bacche rosse sono sempre più coltivate in casa. L’importante è non utilizzare i pesticidi.

Nelle erboristerie è sempre più facile trovare piantine da coltivare o semi per chi vuole partire da zero. In quest’ultimo caso, è meglio iniziare da primavera. Tuttavia, date le loro origini tibetane, dove gli inverni sono molto rigidi, è possibile coltivarle anche in inverno. Se il freddo è eccessivo, le piantine possono essere anche tenute in casa per qualche mese.

Sono acquistabili anche online (come su Amazon), ma il consiglio è di farsi aiutare da uno specialista. In rete non è difficile incappare in prodotti falsi o scaduti. Ad esempio, evitare quelle essiccate conservate in plastica o vetro trasparente. Poiché avranno già perso i loro principi attivi.

Controindicazioni delle bacche di goji

Come tutti gli alimenti, anche quelli naturali, anche queste piante hanno degli effetti collaterali e delle controindicazioni. Sebbene in casi specifici e limitati. Ecco alcuni casi:

  • Meglio evitarlo in gravidanza e durante l’allattamento, in quanto non ha effetti benefici indispensabili per la donna in stato interessante e comunque i suoi valori nutrizionali sarebbero assorbiti dal neonato
  • Possono causare reazioni allergiche, in particolar modo a chi è già allergico ai pomodori
  • Devono essere evitati se già si assumono farmaci per la pressione, per la glicemia, per la trombosi, per la fluidità del sangue, per l’ipertensione. Quindi, per tutti i farmaci anticoagulanti. Queste bacche indiane non consentono l’assorbimento dei farmaci.
  • Nella famiglia a cui appartiene, è possibile trovare una sostanza velenosa quale l’atropina, sebbene in quantità molto minime.
  • Alcune persone hanno notato dopo alcune settimane dalla sua assunzione alcuni effetti indesiderati come la cefalea. Ciò in quanto esse favoriscono l’equilibrio e la purificazione di alcuni organi quali fegato e intestino. Comunque, nessun timore. Basterà fermarsi un paio di giorni per poi ricominciare. Se poi il problema dovesse persistere in futuro, meglio sospendere. Specie se si soffre di disturbi alla pressione.

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